Elezioni UK, Leoluca Orlando: L’Italia dei Valori con i LibDem

Le categorie e le forme di organizzazione della politica in Europa sono radicalmente cambiate a seguito della caduta del Muro di Berlino, con la fine della guerra fredda, che in Italia coincide con l’esplodere della questione morale: la fine dell’impunità, internazionalmente garantita, per politici corrotti e collusi con le mafie.

Nel novembre 1989 non sono finite le identità culturali né le ideologie politiche, come taluno superficialmente, e talora furbescamente, va ripetendo.

Nel novembre 1989 sono crollati i muri, sono crollati i recinti che tenevano prigioniere identità culturali e ideologie politiche.

Chi era socialista è rimasto socialista, chi era democristiano è rimasto democristiano e lo stesso vale per chi era comunista o repubblicano o laico liberale…per tutti, però, si è imposta un’esigenza e una prospettiva: conservare identità e ideologia, adeguando l’una e l’altra al nuovo tempo, e, in primo luogo, evitando di ricostruire nuovi recinti sulla sola base d’identità e ideologia.

E’ stata questa esigenza, questa prospettiva di abbattimento di recinti in nome di valori condivisi, che ha visto nascere, qualche mese dopo la caduta del Muro di Berlino, esperienze come il Movimento per la Democrazia La Rete e che caratterizza, oggi, il partito dell’Italia dei Valori.

La adesione, in ambito europeo, del nostro partito a ELDR (Liberali Democratici Riformatori Europei) e la nostra presenza nell’ufficio di presidenza è conferma della volontà di superamento di recinti identitari e ingessature ideologiche da politica del tempo della guerra fredda.

E’ in questa capacità di coniugare valori e segni dei tempi, identità e contaminazione positiva, la grande novità, la grande scommessa e la ragione del grande consenso elettorale dell’Italia dei Valori nel nostro Paese e degli altri partiti ELDR nel resto di Europa.

E’ questa stessa capacità il fondamento della sorpresa e del successo di Nick Clegg e dei Liberal Democrats, aderenti come l’IdV all’ ELDR.

Leggere il successo di Nick Clegg in chiave utilitaristica-provinciale , come presunta/auspicata conferma della fine del bipolarismo, significa non conoscere la realtà britannica, non conoscere le proposte e i programmi di Clegg e del suo partito.

“Abbiamo avuto 65 anni di Laburisti e Conservatori….E’ tempo per qualcosa di diverso. E’ tempo per qualcosa di meglio” si legge in apertura di Liberal Democrats Manifesto 2010.

“Voi siete contro il bipolarismo? Voi siete di Centro”. E’ la domanda continuamente rivolta a Nick Clegg, in questa campagna elettorale.

Noi siamo contro gli schemi ingessati della politica degli ultimi 65 anni, della politica della guerra fredda: può così riassumersi la risposta del candidato premier, Nick Clegg, che specifica. “Noi siamo i veri progressisti riformatori”.

Sono le stesse risposte che l’Italia dei Valori dà in Italia a quelle stesse domande.

E i temi del programma alternativo di governo sono gli stessi: lavoro, giustizia fiscale, energie alternative e green economy, scuola e formazione, rispetto di regole nell’economia, fine di privilegi e parassitismi del sistema bancario, promozione di vere imprese contro ogni conflitto di interessi, lotta ai privilegi di casta e ai costi della politica…

E’ evidente che sarebbe una forzatura operare meccaniche trasposizioni di esperienze, tra realtà così diverse come quelle della Gran Bretagna e dell’Italia.

Ciò che però si può affermare è che in Gran Bretagna e in Italia è già avviato il cammino di rinnovamento della politica che dovrà riguardare tutte le forze politiche.

Noi dell’Italia dei Valori, così come i Liberal Democrats, abbiamo iniziato questo cammino.

Stiamo facendo e faremo, comunque, la nostra parte.

Contiamo di crescere e speriamo di non restare soli.

Questa sera, un gruppo di iscritti dell’Italia dei Valori sarà con i Liberaldemocrats al National Liberal Club di Londra per seguire i risultati elettorali.

Leoluca Orlando
Vice Presidente ALDE
(Alleanza Democratici e Liberali Europei)

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