Chi scrive ammette che l’elezione di Bersani a segretario del PD lo aveva avvilito.Non che avessi nulla contro Bersani, anzi… Ma per il fatto che fosse il candidato appoggiato da D’alema ai miei occhi era la vittoria, l’ennesima, della nomenKlatura, con la k maiuscola. E da un PD in mano ai soliti noti, quanta opposizione – vera, consistente opposizione, sulle questioni fondamentali – mi potevo aspettare? Mi venivano alla mente il pizzino di Latorre e Violante che freudianamente confessa in una seduta della camera che c’e’ un accordo tra Pds (allora) e Berlusconi sulle televisioni.
Cinicamente ho celebrato quando il PD si e’ rimangiato le primarie: era la conferma di quel che pensavo. Mi stavo preparando a scrivere un pezzo sulla necessita’ di seppellire il PD una volta per tutte e dimenticarlo, se mai in Italia vogliamo avere una speranza di costruire una vera opposizione a Berlusconi e alla sua cricca. Poi invece le primarie, almeno in Puglia, il PD le ha fatte, volute da quella parte del partito che a quanto pare ancora resiste e a dispetto di tutto crede ancora di essere “Democratico” prima ancora che “Partito”.
E le ha vinte Vendola, a dispetto e contro la nomenclatura.
C’e’ una lezione da imparare qui? Io credo di si’, ma credo anche che i vertici del PD non siano disposti a coglierla, a giudicare dalle reazioni successive alla vittoria di Vendola.
Come molto spesso purtroppo e’ successo negli ultimi 15 anni, dall’altra parte invece sono prontissimi a cogliere i segnali che arrivano dalle piazze. Il PDL ora considera la possibilita’ – concreta – di perdere la Puglia. Immediatamente Berlusconi ha chiesto alla Poli Bortone di ritirarsi e di lasciare il campo a qualcuno che offra maggiori garanzie.Chi sia non e’ ancora chiaro. Ancor meno se possa battere Vendola. Francamente qui non mi interessa. Affari loro.
Mi interesssa invece che a cogliere la lezione sia l’IDV. C’e’ una parte del popolo del PD – e una grossa parte, a giudicare dalla vittoria plebiscitaria di Vendola – che vuole contare e non accetta le direttive imposte dall’alto.E’ questa la parte con cui si puo’ parlare di conflitto di interessi e questione morale. E’ con questa parte del PD che si puo’ costruire una vera opposizione. Ed e’ questa parte del PD che l’IDV deve appoggiare, con ogni mezzo, fino a quando non si riappropriera’ del partito.

