Un paio di settimane fa il PdL di Londra aveva offerto ai membri dell’IDV e del PD del Regno Unito lezioni di Inglese, perchè a loro dire la manifestazione londinese del 3 ottobre a favore della liberta’ di stampa in Italia sarebbe stata ufficialmente organizzata per la “freedom of information”. Cogliamo tra l’altro l’occasione per precisare che la manifestazione non aveva colore politico ma che avevano dato si’ la loro adesione varie organizzazioni politiche, tra cui appunto l’Italia dei Valori. In realtà a “freedom of information” non si fa cenno nè nel sito ufficiale dell’IDV UK né nella pagina su facebook creata per promuovere l’evento. Tuttavia prendiamo per buona l’affermazione del PdL Londra. In questo caso, secondo il PdL, saremmo stati vittima di un “falso amico”, perchè in inglese la parola “information” ha un significato diverso da quello che gli avremmo attribuito. Non sarebbe relativa all’informazione “tout court”, ma riguarderebbe esclusivamente la “liberta’ di espressione via internet” o il “libero accesso alle informazioni in possesso del Governo”. Notiamo tuttavia l’ordine del giorno del 21 ottobre sul sito ufficiale del Parlamento Europeo dove e’ citata la mozione “Freedom of information in Italy” (!) Non ci risultano contestazioni sulla denominazione in Inglese della mozione che e’ stata sottoposta a tutti i parlamentari europei.
Speriamo quindi che il PdL Londra trovi una locazione capiente per le sue lezioni di Inglese, perchè dovrà offrirle anche agli europarlamentari britannici, inclusi quelli del Partito Conservatore, dello UKIP ed del BNP, che hanno votato come gli europarlamentari del PdL. “Colleghi britannici, vi insegniamo a parlare la vostra lingua!” Possiamo solo immaginare quanto l’offerta sarà apprezzata.
Molto probabilmente la critica del PDL traeva spunto dall’esistenza di un “Freedom of information Act” nell’ordinamento britannico, che si riferisce effettivamente a quanto riportato. Tuttavia in questo modo si è scordato che una lingua non può essere appiattita pedissequamente ai suoi lemmi legali. “Freedom of information” è perfettamente legittimo e ogni Inglese che abbia assistito alla manifestazione del 3 ottobre ha compreso perfettamente a cosa ci stessimo riferendo,
Chi ha scritto il comunicato del PDL di Londra e’ stato vittima di un eccesso di tassonomia.
Circa poi il fatto che alla manifestazione abbiano partecipato soltanto qualche decina di persone, ci limitiamo a suggerire di dare uno sguardo a questo video per vedere che si tratta di una affermazione falsa.

