Riportiamo le parole di una partecipante alla manifestazione. E’ gia’ passato un po’ di tempo, ma ci sembra giusto ricordare che ancora la stampa in Italia e’ in una posizione unica e peculiare fra le democrazie occidentali
Carissimi/e,
Grazie per la bellissima manifestazione di sabato. A Londra iniziò la resistenza degli/lle italiani/e negli anni ‘20 e sembra proprio che sarà ancora Londra ad essere la capitale straniera del dissenso italiano.
Questo è un momento storico difficilissimo per l’Italia ma, lo sappiamo, è anche la conseguenza di decenni di malpolitica. Tuttavia voglio essere ottimista e leggere questo momento storico come una grossa opportunità, l’opportunità finalmente di pensare e di creare una vera democrazia.
E’ stupendo vedere qui a Londra, ma soprattutto a Roma, persone di tutte le età in piazza, persone che non ne vogliono sapere di girare le spalle dall’altra parte e ignorare la miseria politica, etica e culturale in cui questa classe “dirigente” ci ha precipitato. Ma questo momento storico ci dà la possibilità di sviluppare una consapevolezza che, mi auguro, sarà la base per il futuro: credo che in questi ultimi anni la gente abbia iniziato a capire come non ci possa essere democrazia dove c’è corruzione, dove le organizzazioni criminali dettano le regole, dove non c’è rispetto per le donne e rispetto per le minoranze, etniche, sessuali o religiose che siano. In questi ultimi anni è cresciuta la voglia di uno stato veramente laico e le crociate politiche del Vaticano sono sentite sempre più come un’inaccettabile interferenza.
Voglio essere ottimista. Durante gli anni di Mani Pulite avevamo una possibilità di grande cambiamento: ricordo che uno dei segnali che allora mi diede speranza fu la scomparsa di Vespa dalla televisione! Credetti allora che il sistema corrotto stesse veramente saltando. Poi Vespa riapparì e dovetti ricredermi. Ora i tempi sono peggiorati di molto, basti pensare alla crescita della Lega e delle sue idee razziste e a tutti gli attacchi, anche fisici, di natura fascista, razzista e omofobica. C’è un‘ Italia marcia, ma c’è anche una crescente fetta di popolazione che sta maturando politicamente e ciò mi dà speranza. Alla prossima!


Interessante riconoscere che se Vespa e’ in tv l’indice di corruzione del paese e’ piu’ elevato… per fortuna c’e’ Santoro che ci dice che lil numero di persone che combatte per il miglioramento e’ ancora abbastanza elevato.