Manifestazione per la libertà di stampa. 3 ottobre Bush House London

Oltre trecento persone hanno partecipato alla manifestazione in difesa della libertà di informazione in Italia organizzata a Londra, in concomitanza con quella indetta a Roma dalla Federazione della Stampa Italiana.

Gli italiani residenti nella capitale britannica (ma non solo; con loro hanno marciato anche rappresentanti dell’internazionale liberale e membri del parlamento Inglese) si sono ritrovati davanti alla sede della BBC World Service, uniti e determinati a far sentire la propria voce per denunciare la preoccupante situazione dell’informazione in Italia. Molti dei partecipanti hanno lanciato via megafono i propri messaggi di dissenso nei confronti della degenerazione politica del governo italiano che ha portato non solo alla classificazione dell’Italia tra i Paesi con una libertà di stampa “parziale” ma anche al malfunzionamento di scuola, università, mondo del lavoro, ovvero di tutte quelle strutture cruciali per la formazione intellettuale dei cittadini.

Di fronte a tutto questo, gli italiani di Londra hanno lanciato un chiaro messaggio: “Resistere! Dobbiamo essere uniti e resistere!”. Non si è trattato di una crociata contro una sola persona, ma della denuncia appassionata di una situazione divenuta inaccettabile, apoteosi del cancro che attanaglia da anni il Paese e che sta portando giorno dopo giorno al genocidio della cultura italiana.

La voce degli italiani a Londra si è sollevata per sensibilizzare i media stranieri e per spingere l’opinione pubblica internazionale a non guardare all’Italia esclusivamente attraverso le notizie controverse pubblicate ormai quasi ogni giorno sul Presidente del consiglio. Da un lato, il popolo italiano è altro e gran parte di esso non si riflette nella sua classe politica. Dall’altro, l’involuzione autoritaria del Paese che fu luogo di nascita della ‘libertàdi espressione’ è certamente un problema che riguarda tutta l’Europa.

Il messaggio lanciato durante la manifestazione si è rivolto altresì agli italiani residenti in Italia, affinché si risveglino da quello stato di torpore, assuefazione e rassegnazione nel quale sembrano essere caduti. “Le cose possono, devono cambiare!”. Qualcuno ha ricordato le parole di Martin Luter King: “Più di tutto dobbiamo temere le persone indifferenti”. È il qualunquismo nel quale il governo italiano induce la gente a distruggere l’Italia.

Dalla sede della BBC, la manifestazione si è spostata a Trafalgar Square. Nella piazza più famosa di Londra, gli italiani si sono nuovamente raccolti. Simbolica conclusione della giornata, il collegamento audio con la manifestazione di Roma, un intenso momento di condivisione.

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