Luigi De Magistris al King’s College di Londra – la cronaca.

July 4th, 2009

Ieri sera, giovedi’ 2 luglio 2009, Luigi De Magistris ha partecipato ad un incontro dibattito al King’s College su “Il caso Italia e la legge sulle intercettazioni”

Piu’ di 300 italiani di tutte le generazioni hanno partecipato all’incontro. C’era chi e’ a Londra da 45 anni e chi da pochi mesi. Mettere assieme un tale numero di italiani in terra straniera e per una conferenza politica, e’ un risultato senza dubbio sopra ogni aspettativa.

Due ore intense ma anche gradevoli, volate tra considerazioni, aneddoti, domande e risposte, in un’aula in cui la temperatura saliva sempre piu’ rendendola sempre piu’ simile a una sauna.

 Si e’ cominciato con una breve introduzione su De Magistris, magistrato per 15 anni, da marzo candidato con l’Italia dei Valori, appena eletto euro-parlamentare. L’analisi di De Magistris sulla situazione italiana e’ cominciata dalla sua vicenda personale: perche’ gli e’ stato impedito di fare il suo mestiere, un lavoro che aveva sempre sognato e che si era meritato? A causa delle sue indagini si aspettava indifferenza magari, ma ha avuto opposizione. Perche’ il suo lavoro era cosi’ scomodo? e a chi dava fastidio?

 La risposta di De Magistris e’ un”analisi complessa del caso Italia.

Dal ‘92, ‘93, ovvero dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio, la mafia ha cambiato strategia: ha seguito l’esempio della ndrangheta e anziche’ opporsi militarmente allo Stato ha cominciato a penetrare le istituzioni. Al momento c’e’ un processo a Palermo per capire proprio cosa successe in quegli anni, come sono cambiati i rapporti di potere e che trattati ci sono stati tra politici e mafiosi. Adesso la mafia per riciclare denaro sporco e aumentare i suoi affari offre servizi, ad esempio nel ciclo dell’edilizia o dei rifiuti tossico-nocivi. De Magistris ha dato esempi molto concreti di cosa significhi tutto questo. Ad esempio a Crotone la criminalita’ smaltiva l’amianto nella costruzione delle scuole. Come lo si e’ scoperto? perche’ e’ stato riscontrato un aumento della leucemia infantile. In un altro caso poi si e’ scoperto che piu’ di 30.000 tonnellate di ferriti di zinco (altamente tossico) provenienti dall’Emilia Romagna venivano interrate in Calabria, nella zona dove vengono prodotti i clementini.

 L’analisi e’ proseguita. Adesso i mafiosi sono istruiti, vanno all’estero, ma la cosa fondamentale e’ sempre la stessa: il controllo del denaro pubblico. Soprattutto al sud controllare dove va il denaro pubblico significa controllare l’economia, controllare l’economia significa controllare il lavoro, che a sua volta significa controllare la vita delle persone e quindi il voto. Controllare dove va il denaro pubblico significa quindi controllare tutto. Nelle sue indagini infatti si e’ reso conto che cambiavano le societa’ ma le persone erano sempre le stesse. Andando a vedere i rapporti tra pubblico e privato, nel pubblico si trovavano le stesse persone indagate da mani pulite, ma quello piu’ o meno ce lo si aspettava. La sorpresa era nel privato dove si trovava ad esempio il nipote di un magistrato, o il parente di un poliziotto. La confusione tra controllore e controllato era sorprendente … classico esempio di conflitto d’interessi …

Un esempio: l’emergenza ambientale in Calabria. Un tizio su cui De Magistris indagava, un ingegnere edile, a Roma faceva parte del gruppo che decideva dove mandare i finanziamenti, parte dei quali venivano destinati in Calabria. In Calabria lo stesso tizio era nella giunta che decideva a quali societa’ affidare gli appalti. Stranamente gli appalti venivano dati a societa’ che erano controllate da parenti, amanti, ecc del solito tizio. Ed il tizio, essendo ingegnere edile, era anche direttore ai lavori di quelle societa’. Ad un certo punto tutto cio’ sembrava eccessivo e si e’ voluto organizzare un organismo di controllo. Chi era a capo dell’organismo di controllo? Lo stesso tizio!! Impressionante. Ma anche classico: non e’ vero che non c’e’ chi denuncia i crimini, quel che e’ vero e’ che se anche qualcuno denuncia, i criminali sanno che chi denuncia verra’ neutralizzato. Questi conflitti d’interesse sono dappertutto. Berlusconi di suo e’ il conflitto d’interessi fatto persona, ma anche la destra in genere e la sinistra ne sono piene , e questo e’ il motivo per cui quando la sinistra ne ha avuto la possibilita’ non ha risolto la questione del conflitto d’interessi.

 Quindi dal ‘92 ‘93 la criminalita’ si e’ infiltrata a tutti i livelli istituzionali, e i conflitti d’interesse sono molteplici. Come si esce da questa sitazione? secondo lui se ne esce affrontando due grandi emergenze: una culturale e una morale. Per questione culturale intende il fatto che dagli anni ‘80 la TV ha modificato i valori, quel che conta e’ il consumismo sfrenato, il profitto, il grande fratello, le venline. Serve una rivoluzione culturale, ma come attuarla (gli hanno chiesto in seguito)? ad esempio usando altri mezzi di comunicazione (internet), andando nelle zone degradate, nelle scuole (come fa lui) a informare e far riflettere le persone. Per la questione morale invece serve una nuova classe dirigente, con un rapporto piu’ stretto tra votanti e chi li rappresenta, prendendo a modello la polis ateniese.

Il messaggio principale e’ stato: non e’ piu’ sufficiente fare onestamente il proprio lavoro. Ci vuole di piu’: bisogna partecipare attivamente, collettivizzare il dissenso, opporsi alla narcotizzazione delle coscienze. Deve crescere la consapevolezza, perche’ allora le persone si arrabbiano e reagiscono e possono ribaltare anche i regimi. Come se ne e’ accorto? Sempre durante le sue inchieste giudiziarie. A settembre-novembre del 2007 le inchieste andavano benissimo, le persone denunciavano, avevano fiducia nelle istituzioni, pero’ quelle inchieste stavano dando fastidio a qualcuno. In pochi giorni furono raccolte 100.000 firme perche’ lui non fosse trasferito. Il giorno che l’ha saputo e’ tornato a casa la sera e ha detto alla moglie “stavolta mi trasferiscono davvero”. E cosi’ e’ successo. Perche’ quello che dava fastidio era che le persone stavano prendendo consapevolezza.

 Basta cosi’? no, l’analisi non e’ finita qui. De Magistris ha sottolineato come si sta attuando un disegno (che era quello della P2 di Licio Gelli) di smantellamento dello stato e aumento dei poteri del presidente del consiglio. E’ un processo che parte da scuola, universita’, ricerca (il che serve anche a narcotizzare ulteriormente le coscienze), ma passa anche per la privatizzazione della sicurezza, con l’istituzione delle ronde. Infatti a Gela, a Napoli, in altri posti dove e’ gia’ da ora difficile opporsi alla criminalita’ chi fara’ parte delle ronde? I criminali. Il problema della sicurezza si risolve dando soldi e personale alle forze dell’ordine, e alla magistratura, non togliendo soldi alle forze dell’ordine e dandoli ai militari o istituendo le ronde. Anche affidare la sicurezza cittadina ai militari e’ grave perche’ diventa normale vedere i militari per le strade e ad alcuni potrebbe anche venire in mente di usare l’esercito per reprimere opposizioni pacifiche, come avviene nei regimi. E in questo disegno di smantellamento dello Stato si inserisce anche la legge sulle intercettazioni, che togliera’ mezzi d’indagine fondamentali alle forze dell’ordine e ne impedira’ la pubblicazione indebolendo il quarto potere.

 Ha concluso con delle parole del suo amico Borsellino: occorre fare una “resistenza costituzionale”.

Un altro messaggio anche importante e’ che bisogna cambiare classe dirigente, avere un contatto piu’ diretto con le persone, e per lui si vede che non sono solo parole. Lo dimostra il fatto di aver partecipato a questo incontro. Ha detto anche di essere interessato a ricevere proposte, perche’ non metterlo alla prova? Perche’ non mandargli proposte? Perche’ non dirgli cosa ci si vorrebbe sentir dire da un politico e cosa gli si vorrebbe veder fare?

Se non si affrontano le questioni morale e culturale, e’ davvero possibile migliorare le cose in Italia? Come?

LM

Luigi De Magistris a Londra: successo sopra ogni aspettativa.

July 3rd, 2009

Ragazzi che bella serata! e che successone di pubblico e stampa!… Rimane uno degli eventi media piu riusciti dalla comunita’ italiana a Londra. Questi sono i fatti.

Quante persone ieri sera hanno partecipato all’incontro con Luigi De Magistris al King’s College? L’aula era stracolma. 250 posti a sedere stipati, e tante altre persone in piedi o sedute per le scale, in pieno stile “assemblea anni ‘70 in universita’ italiana”. Ad occhio, piu’ di 300. Trecento! 300 persone che hanno resistito coraggiosi per due ore, noncuranti dei livelli di ossigeno e temperatura che hanno progessivamente toccato i probabili minimi e massimi storici di quell’aula. In questa serata estiva londinese, tanto afosa che sembra quasi di essere in Italia, ci sono stati seri problemi di calore e di respirazione.

300 visi “mediterranei”, dai tratti buoni e naïf, provenienti da tutta Italia. Quasi una rappresentazione in scala del Paese, o meglio della sua parte migliore, quella che fa sperare invece che vergognare. 300 italiani – per lo piu’ giovani e giovanissimi – accorsi da ogni parte di Londra, d’Inghilterra, ed anche d’Europa. Ad un convegno politico. In terra straniera. Folle! Un giovane inglese sbigottito fuori del JS Lecture Theatre mi domanda: “what are you doing here?” Quando gli dico che e’ un convegno politico italiano, vedo che la sua incredulita’ aumenta, e mi racconta che ne’ lui ne’ i suoi coetanei britannici hanno passione politica, che spesso non vanno neanche a votare. “Ma vedere i ragazzi italiani che hanno questa passione, mi fa pensare… Quasi quasi comincio anch’io ad interessarmi. D’altra parte, il voto e’ un diritto. Non esercitarlo e’ stupido, no?”

300 giovani italiani a Londra. Per sentire Luigi De Magistris. Un magistrato che in patria e’ stato trattato da media ed istituzioni ufficiali come un reietto. Ma non dalla gente. La gente che gli ha tributato un successo incredibile alle europee: il secondo piu’ votato dopo papi. Senza grancasse mediatiche, solo utilizzando internet ed il porta a porta. Suscita grandi passioni  e grandi speranze, Luigi De Magistris. Altri eventi organizzati da qualsivoglia partito ed organizzazione non hanno ma richiamato piu’ di un centinaio di persone. Massimo,

2 ore in quell’aula ad ascoltare Luigi De Magistris La legge sulle (contro) le intercettazioni e la liberta’ di stampa, certo. Le cenettecarbonare dei giudici costituzionali che dovranno dichiarare la costituzionalita’ dell’incostituzionale Lodo Alfano, naturalmente. Ma anche ambiente, ricerca e liberta’ di stampa. Grandi applausi accolgono le sue parole contro il “piano casa” (giudicato un condono mascherato) e contro il nucleare. Piuttosto, per fare ripartire l’economia – dice De Magistris – si dovrebbe metterein piedi un piano per fare mettere a norma antisismica tutte le abitazioni italiane, ed occorrerebbe puntare sull’energia solare. Il sole, vero petrolio non sfruttato del nostro paese. Ovazione.

Parla con emozione e partecipazione De Magistris. Di come e’ stato impedito a portare avanti la sua missione di servitore dello Stato. Dallo Stato stesso, certo. Ma quello stato che si scrive con la S minuscolissima, malato, preda dei tanti conflitti di interessi e del malaffare. Tratteggia a tinte vive il sistema mafiocratico ed anti-meritocratico italiano, in cui mafia, politica ed affari sono spesso un connubio inestricabile e poco noto. Parla e coinvolge il pubblico, strappando parecchi applausi da parte della folla di “emigrati”. Ragazze e ragazzi  che per scelta (non indolore) sono fuggiti dalla madre patria tanto amata e tanto rimpianta perche’ spesso – come un giovane ha ricordato durante una domanda – non hanno voluto chinarsi a baciare le mani (o altre zone del corpo) di questo o quel potente locale (o nazionale) in cambio di un lavoro, di una farfallina d’oro o di altri favori. Favori che, come De Magistris ha ricordato, se accettati, si dovranno ripagare per il resto della vita.

Ma Luigi De Magistris ha saputo offrire alla folla convenuta anche un bene di cui noi tutti abbiamo fame quasi fisica: la SPERANZA. Ha ricordato come il popolo italiano e’ pieno di punte d’eccellenza, di come tantissimi scelgono di portare avanti i propri principi morali ed offrire una testimonianza concreta di dignita’ ed onesta’ all’interno della societa’ italiana. Non facendo carriera, venendo ostacolati, certo. Ma mai piegandosi a “compromessi”. Di come – citando Giovanni Falcone – anche la mafia avra’ una fine, come tutti i fenomeni storici. Di come lo stato miserando della societa’ italiana non possa essere spiegato dal solo berlusconismo imperante, ma e’ bensi il frutto malato di disvalori iniettati negli anni 80 e cresciuti a dismisura in seguito (anche e soprattutto a cusa della televisione commerciale), fino a divenire l’unico punto di riferimento di una societa’ spersa e spaurita : capitalismo e consumismo selvaggio, apparire piuttosto che essere, riflusso nell’egosimo prevaricatore. Fare successo e soldi, non importa come. Il Grande Fratello ed Uomini&Donne. Il berlusconismo stesso, in questa prospettiva, diviene conseguenza, o almeno concausa. Insomma, citando Gaber: “non mi preoccupa il Berlusconi in se’, ma il Berlusconi in me”.

De Magistris usa spesso anche l’arma del sarcasmo salace “alla napoletana”, suscitando parecchie risate ed applausi. Anche rispondendo ad alcune (poche) domande polemiche e dal sapore fortemente politico, che parevano essere state suggerite in anticipo direttamente dalla segreteria romana di altri partiti.  D’altro canto, il nostro successo e’ stato cosi’ grande che naturalmente ha suscitato invidie ed acidita’, sia in forma orale sia in forma scritta. Addirittura sedicenti “giornalisti” (con probabilmente Augusto Minzolini a loro punto di riferimento morale e professionale) giunti qui direttamente da Roma si sono divertiti a scrivere faziose insulsita’ su questo bell’incontro. Noi diciamo: bene cosi’, vuol dire che siamo diventati scomodi. L’unica nostra risposta saranno i video e le foto che pubblicheremo a breve su questo blog.

I fatti, che abbiamo raccontato. Un gruppo che fino a 7 mesi fa nemmeno esisteva e’ riuscito a mettere su il piu’ grande evento di aggregazione della comunita’ italiana a Londra.

Alla fine, quello che veramente conta e’ che molti sono usciti con un sorriso, felici di avere partecipato ad un evento che, per proporzione e portata, restera’ nella storia della comunita’ italiana di Londra. Molti ci hanno scritto nelle 24 ore successive complimentandosi per l’organizzazione e raccontando della piccola speranza che Luigi De Magistris ha saputo infondere. Solo per questo, tutta la nostra fatica non e’ stata vana.

SP

Evento: Cervelli in fuga

July 3rd, 2009

“CERVELLI IN FUGA: Cosa cambiare per incentivare il rientro e la mobilita’ dei ricercatori in Italia”

Sabato 4 Luglio, 14:30 -  Room A316, Old Building – London School of Economics, London WC2A 2AE

Partecipano:

On Laura Garavini (PD)- Camera dei Deputati – promotrice della legge PRIME

Nicola Gardini – Prof di Letteratura, Oxford – autore del libro I Baroni

Fulvio D’Aquisto – Senior Lecturer di Immunofarmacologia, Queen Mary Univeristy

Simona Milio – Direttore Associato Economic Social Cohesion Laboratory, LSE

Qui il progetto di legge.

LUIGI DE MAGISTRIS A LONDRA!

June 25th, 2009

L’ITALIA DEI VALORI LONDRA

E’ lieta di invitarti a:

Incontro dibattito Politica e Legalita’: il caso Italia e la legge sulle intercettazioni

 Modera Manfredi Nulli

Interviene LUIGI DE MAGISTRIS

ex magistrato e parlamentare europeo, Italia dei Valori

ACCORRETE NUMEROSI!

ore 19.00, Giovedi’ 2 LUGLIO

King’s College, JS Lecture Theatre

Strand Road entrance

Strand London WC2R 2LS

Stazioni metro: Temple, Holborn, Covent Garden

Info e conferma partecipazione: idv.granbretagna@gmail.com, tel. 0788 1621316

Facebook http://www.facebook.com/event.php?eid=117726684923

A me “papi” interessa.

June 25th, 2009

a me invece interessa delle feste o orge organizzate da Berlusconi.

Mi interessa perche’ ha sempre messo in mezzo la sua famiglia per far vedere che bella famiglia ha, per conquistare la stima dei cattolici.

E’ appoggiato dalla Chiesa che si impiccia sempre sul sesso con un intento moralizzatore, e voglio proprio vedere come fanno ad appoggiarlo anche adesso. Se l’appoggiano i cattolici con un minimo di raziocinio si allontanano dalla Chiesa, insieme a tanti altri che se ne allontanano sempre di piu’. Se non l’appoggiano lui che fa? Gli ritoglie i finanziamenti alle scuole private?

Mi interessa perche’ Mr B le prostitute non se le paga con i soldi suoi ma ce le fa pagare a noi quando le ricompensa facendole candidare. Alimenta poi la cultura che come donna conta solo come appari e a chi riesci a vendere il tuo corpo, perche’ quello e’ cio’ che ripaga meglio. Io questo svilimento della donna non lo sopporto, e

non dovrebbe essere consentito. Tutte le donne si dovrebbero ribellare. E pure gli uomini, perche’ l’altra conseguenza di questa mentalita’ berlusconiana e’ che gli uomini ragionano con una parte del corpo che non e’ il cervello. E’ una mentalita’ trogloditica.

Voi vi andreste a far curare da un medico donna che non ci capisce niente di medicina ma lavora cdi tangentiome medico perche’ ha avuto sesso con la persona “giusta”?

e allora perche’ queste dovrebbero entrare in politica? come fanno a fare proposte serie per migliorare la situazione del paese?

 Mi interessa anche perche’ e’ stato sempre chiaro che Mr B fosse ricattabile e ricattato, ma c’era chi non lo voleva vedere, adesso e’ ricattabile anche da delle prostitute.

 Mi interessa anche perche’ ha messo in evidenza in modo spudorato come i telegiornali non informano la gente in Italia. La notizia era che a Bari c’e’ un’indagine di tangenti, che non riguarda Berlusconi, pero’ quello che paga le tangenti paga anche le prostitute e le “ragazze immagine di Berlusconi”. Quello che hanno detto e fatto vedere i telegiornali (tranne il TG3, che pero’ va in onda alle 19.00 e non tutti sono a casa a quell’ora) e’ stato: uno sproloquio di Berlusconi su quanto fanno schifo i giornali di sinistra, un accenno al fatto che c’e’ un’indagine a Bari, senza dire su cosa e’ l’indagine, un breve commento di uno di sinistra, altri due lunghi commenti di persone di destra che hanno solo ribadito quanto fanno schifo quelli di sinistra.

In pratica chi segue solo i TG non ha capito niente della storia vera, l’unica “notizia” che e’ passata e’ che la sinistra fa schifo.

Questa secondo me e’ una cosa gravissima. Se uno mette a confronto un’informazione fatta bene: notizia – parere pro-notizia – parere anti-notizia, con una fatta male: commento a una notizia che non si sa cosa sia – informazione confusa e incomprensibile sulla notizia che si vuole screditare – breve commento pro-notizia – due lunghi commenti genericamente anti-notizia, anche la persona piu’ semplice e ignorante capisce la differenza e si rende conto di come lo stanno raggirando.

Inoltre questo fa vedere come sia grave che la sinistra quando ne ha avuto la possibilita’ non ha affrontato il problema del conflitto d’interessi.

E’ gravissimo che questo problema non sia stato risolto. Una delle priorita’ deve essere di rendere indipendente la Rai e fare in modo che non possa assolutamente essere ne’ filo-governativa ne’ anti-governativa. Non posso credere che non esistano bravi giornalisti in Italia, ma solo leccaculi.

 Mi interessa pure perche’ finalmente ho capito come mai queste belle e giovani ragazze frequentano ’sto vecchio bavoso: 1000 euro per andare a una cena, soldi che altrimenti ci metti quasi un mese a guadagnarti, e se ti giochi bene le tue carte e riesci a fargli un po’ pena al vecchio bavoso miliardario magari te ne torni a casa con 10.000 euro.

Ma ’sto Berlusconi si tiene in casa le migliaia di euro in contanti come fossero bruscolini?

 Mi interessa pure vedere chi ha il coraggio di opporsi a questo scempio e chi continua ad appoggiarlo senza capire che appoggiandolo si rafforza l’opinione che sono tutti cosi’. Se lo appoggiano tutti mi viene il dubbio: ma in parlamento questi politici (che si fanno pagare fior di quattrini e si danno la pensione dopo 2 anni e mezzo mentre

gli italiani devono lavorare 35-40 anni per aver diritto alla pensione) ci vanno a lavorare o a fare le orge? girano prostitute e droga anche in parlamento?

Mi interessa perche’ uno puo’ fare le proposte piu’ sensate sulla terra per far riprendere l’Italia, me se chi rappresenta l’Italia e’ scelto in base a quanto puo’ ricattare il vecchio capo o a chi ha fatto bocchini e se li sai fare bene o no, qual e’ la probabilita’ che

la proposta sensata venga ascoltata e portata avanti? e’ praticamente nulla!

 Si, mi interessa ’sta storia.

Laura Mancini.

Dieci (nuove) domande per Mr. B

June 19th, 2009

il blog de La Rana non manca occasione per pubblicare cose intelligenti ed interessanti. Come queste 10 domande per Mr B, sulla falsa riga de La Repubblica, ma forse piu’ “interessnti per il Paese”. Consiglio di visitare (tanto per tenerci fresca la memoria) e far visitare (per tentare di fare uscire qualcuno fuori dalla lobotomizzazione).

http://lerane.wordpress.com/2009/06/15/dieci-domande-a-berlusconi/

Mr B & Cosa Nostra by La Padania (1998).

June 18th, 2009

Bossi, quando chiamava papi il “mafioso di Arcore” (quot.) gli faceva anche domande molto piu’ insidiose e – crediamo – degne per basarci sopra una campagna stampa. Piu’ del gossip, certamente.

Date per esempio un occhiata a cosa scriveva La Padania nel 1998.

Quando Bossi ce l’aveva duro… ehm, duretto, ok!

http://lerane.wordpress.com/zompettando-allindietro/quando-bossi-ce-laveva-duro-duretto-dai/

10 fatti su Berlusconi – Lettera a Obama

June 15th, 2009

Articolo21 ha lanciato un’iniziativa molto interessante, e a portata di mano per tutti nella rete.

Si tratta di un messaggio per il presidente americano di turno, Barak Obama, contenente 10 fatti su Berlusconi. L’obiettivo principale è di sensibilizzare l’amministrazione americana sulle anomalie del premier italiano prima dell’incontro ufficiale di stasera.

Ancora poche ore, quindi, per esprimere per rinfrescare la memoria ad Obama. Ma anche nei giorni futuri potrebbe comunque essere un modo per esprimere il dissenso ai massimi vertici.

Scrivete in molti cliccando qui!

Fatti, non parole: Interrogazione IDV su disfunzioni per il voto italiani all’estero alle scorse europee

June 13th, 2009

Con una interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Interno e degli Affari Esteri, Antonio Palagiano, parlamentare dell’Italia dei Valori e responsabile Estero IDV, ha sottoposto all’attenzione del governo il problema dell’organizzazione del voto degli italiani all’estero alle ultime elezioni europee. Infatti, come sottolineato nell’interrogazione, qui in Gran Bretagna ad esempio, in tantissimi casi nostri connazionali sono stati spediti a votare presso seggi elettorali che distavano sino a due ore di viaggio dalla propria residenza nonostante vi fossero seggi elettorali a meno di mezz’ora di distanza. Alcuni certificati elettorali sono stati inviati senza l’indirizzo del seggio dove recarsi a votare. Infine, molti connazionali non hanno neanche ricevuto il certificato elettorale o, in altri casi, lo hanno ricevuto solo il giorno prima o lo stesso giorno delle votazioni.

Ecco il link dell’interrogazione parlamentare dove poter leggere il testo integrale.

Elezioni Europee: l’Italia dei Valori in Gran Bretagna supera il 15% dei voti!

June 10th, 2009

Gli Italiani in Gran Bretagna hanno dato un chiaro segnale premiando con oltre il 15% dei voti l’Italia dei Valori a queste elezioni europee. Infatti il risultato elettorale nel Regno Unito e’ stato quasi il doppio dell’eccellente 8% ottenuto in Italia dalla formazione politica guidata da Antonio Di Pietro.

Cio’ testimonia la grande voglia di cambiamento e di una politica nuova che torni ad occuparsi dei problemi della gente e che non prescinda mai dal rispetto delle regole e dell’etica.

Gli Italiani hanno premiato la schiettezza e l’intransigenza con cui l’Italia dei Valori si oppone al governo Berlusconi e alla sua maggioranza di governo e le proposte chiare che hanno caratterizzato il manifesto politico dell’IDV per l’Europa.

Gli Italiani all’estero sanno bene quanto inquinato sia il sistema di dis-informazione in Italia e quanto la nostra classe politica, che si erge a casta, non sia capace di dare risposte vere ai problemi del paese.

Oggi l’IDV manda al parlamento europeo persone oneste, preparate e competenti che sapranno battersi per l’interesse ed il bene comune e non per gli interessi di questo o quell’individuo.

Noi dell’Italia dei Valori in Gran Bretagna, gruppo nato soltanto alcuni mesi fa ma gia’ con punti di riferimento sia a Londra che in vari altri centri del Paese, invitiamo tutti coloro fossero interessati ad unirsi a noi per sviluppare proposte politiche nuove e creare una dinamica struttura organizzativa nel Regno Unito.